Perchè scommettiamo?

Ci sono 6 fattori che ci inducono al gioco.

1.Per alleviare, attenuare la nostra noia. Tanta gente si sente infinitamente vuota ed annoiata. Le scommesse ed il gioco d'azzardo in generale offrono eccitazione, un ottimo antidoto per la noia. Fare parte del gioco fa passare il tempo in un lampo e le ore passano come minuti.
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2.La sfida di una battaglia. Per tanti le scommesse o il gioco d'azzardo sono una guerra, una guerra piena di battaglie contro il book oppure contro un avversario vero (betting exchange - poker). Durante il gioco possiamo attaccare, ritirarci, pensare...tutto ciò provoca adrenalina come in una battaglia, per fortuna senza morti. I soldi aggiungono interesse alla battaglia ed se gli importi non sono rilevanti nessuno si fa male.
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3.Si può sognare...Il gioco e spesso associato alle nostre segrete speranze che la dea bendata apparirà e risolverà tutti i nostri problemi. Giocando piccole somme e sperando in grosse vincite si conferma questa tesi del sognare giorno per giorno...il risveglio può essere doloroso pero. E' questo il motivo del successo delle lotterie, enalotto, win for life...il sogno. Tanti capiscono le vere probabilità di vincita ma giocano solamente per potersi permettere degli sogni più lussuosi.
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4.La sensazione di potere. Il bisogno di azzardo porta tante persone alla magica sensazione (cosciente o incosciente) di potere sugli eventi...il classico "NON POSSO PERDERE - SONO SICURO". Si auto convincono che il loro cavallo non può perdere, le loro azioni devono crescere e la loro squadra deve vincere. Questa sfera emotiva del gioco d'azzardo e molto complicata ed può essere associata col inconscio desiderio sessuale, difatti il piacere di vincere e analogo al piacere sessuale; la perdita invece e associata ad una punizione sessuale.
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5.La teoria del nemico in famiglia. Per alcuni giocatori l' opposizione di alcuni familiari in qualsiasi senso agli desideri del giocatore (non solo inerenti al gioco) portano ad una vendetta consumata nel gioco d'azzardo. Si può parlare anche di "offese" morali portate avanti dal adolescenza (mio fratello era più amato) o altri esempi che col tempo si alterano ed portano il giocatore ad un abbandono della realtà, il soggetto si rifugia nel mondo del gioco.
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6.Il desiderio di perdere. Forse il paradosso più grosso nel mondo delle scommesse ed del gioco d'azzardo in generale e che moltissimi giocatori hanno il desiderio inconscio di perdere. Questi giocatori sembrano controllati da un profondo senso di colpa e giocano per alleviare quel stesso senso di colpa. I giocatori di questo tipo sono riconoscibili perchè giocano sempre ad quote alte oppure contro le probabilità più ovvie. Sicuramente loro non lo ammetteranno mai e protesteranno sempre per la loro sfiga ma inconsciamente sono molto soddisfatti di perdere.